Dal 27 febbraio al 28 giugno 2026 – Paul Troubetzkoy – Lo scultore della Belle Èpoque, Milano (MI)

L’esposizione ricostruirà il percorso non comune di questo artista italiano, principe russo per nascita, parigino d’adozione, che nello stesso tempo intraprende una brillante carriera negli Stati Uniti. Grazie al grande talento di ritrattista è ricercato da un’élite cosmopolita, dalle celebrità, da tutta Parigi, e addirittura dalle prime stelle del cinema americano. La sua vita è costellata di incontri e amicizie decisive con letterati quali Tolstoj in Russia, Georges Bernard Shaw a Parigi, con i quali condivide uno stile di vita vegetariano, particolarmente insolito per quell’epoca.

8 e 12 Aprile 2026 – Villa Motta – Orta San Giulio, NO

Villa Motta – Aperture giardino (8 e 12 aprile) è un’iniziativa che permette di visitare il giardino storico della villa, un parco botanico di grande interesse con camelie, azalee e altre piante fiorite, affacciato sul Lago d’Orta. Le aperture di 8 e 12 aprile offrono l’occasione di esplorare questo spazio verde privato in primavera su prenotazione, con possibilità di contattare l’organizzazione via email (gianmario.motta@unipv.it) per informazioni o visite.

18-19 Aprile 2026 – Il Principe delle Camelie – Oggebbio (VB)

Un viaggio tra storia, botanica e fascino aristocratico nel cuore del Lago Maggiore, dedicato alla figura del principe Pietro Troubetzkoy, grande appassionato e collezionista di camelie.

Nella splendida cornice di Villa Anelli a Oggebbio, due giornate per scoprire il legame tra uomo, natura e territorio, tra racconti, approfondimenti e visite guidate immerse nella bellezza dei giardini.

20 Giugno 2026 – Il Giardino si illumina – edizione 2026, Massa (MS)

Questa serata speciale non sarà una semplice visita al giardino, ma un’esperienza sensoriale coinvolgente. Gli ospiti potranno passeggiare tra centinaia di candele che illumineranno il percorso,
immersi in un’atmosfera suggestiva arricchita da musica ambientale, giochi di luce e le straordinarie statue dell’Ing. Franco Lorenzetti.